Diritto

Assegno unico per famiglie: chi può beneficiarne

Da marzo 2022 in vigore la nuova misura: l'Inps ha già erogato contributi per quasi 9 milioni di euro

di Giappichelli / pubblicato 15 Novembre 2022

L’assegno unico universale è il sussidio erogato dall’INPS e istituito con il decreto 230-2021 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30/12/2021), che sostituisce e potenzia tutte le precedenti forme di sostegno economico alle famiglie con figli a carico. Tra queste ci sono il premio alla nascita o all’adozione, l’assegno ai nuclei con almeno tre figli minori, quello dedicato alle famiglie con figli e orfani, l’assegno di natalità e le detrazioni fiscali per i ragazzi fino ai 21 anni.

L’erogazione del bonus, iniziata a marzo 2022, ha rappresentato da subito un importante contributo al budget delle famiglie italiane, sulle quali stanno pesando particolarmente gli incrementi dei costi della vita, derivanti dalla difficile congiuntura politica ed economica internazionale. Secondo i dati pubblicati dall’INPS e aggiornati a settembre 2022, infatti, sino ad oggi hanno usufruito dell’assegno circa 5,4 milioni di nuclei familiari, per un totale di 8,7 milioni di euro già erogati.

Per ciascuna domanda la norma prevede, per il 2022, un contributo modulare (variabile in base all’ISEE presentato), che oscilla fra i 50 e i 175 euro a figlio, fino a due di età inferiore ai 18 anni. Pur con importi minori, il contributo si estende anche ai figli a carico fino a 21 anni, purché studenti o in servizio civile. Non ci sono invece limiti di età per l’erogazione del sostegno alle famiglie con figli disabili. Aiuti ulteriori sono previsti per le famiglie più numerose. L’assegno, inoltre, si definisce universale in quanto tutti i richiedenti possono usufruirne, compresi coloro che non presentano ISEE o il cui ISEE ha un importo superiore ai 40 mila euro.

La domanda di assegno unico universale ha valenza annuale e comprende le mensilità che vanno da marzo dell’anno di presentazione a febbraio di quello successivo. L’iter per effettuare la richiesta può essere completato sia attraverso l’apposita area dedicata sul sito dell’INPS, sia ricorrendo al supporto gratuito di un CAF. La quota spettante dell’assegno verrà poi erogata dall’INPS con accredito diretto sul conto corrente bancario o postale del richiedente, oppure, in base alle preferenze, in misura pari fra coloro che esercitano la responsabilità genitoriale sui figli a carico.

Il direttore generale dell’INPS ha dichiarato che nel 2023 l’erogazione dell’assegno unico universale si rinnoverà automaticamente alle stesse condizioni per tutti coloro che ne hanno fatto domanda nel corso di quest’anno, senza necessità di presentare una nuova richiesta. Sarà ovviamente necessario ripetere la pratica in caso di variazione dell’ISEE, nella composizione del gruppo familiare o in caso di raggiungimento, da parte di uno dei figli, dell’età che esclude dal diritto all’ottenimento del sussidio.

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